Risparmiare sulla Spesa coi Prodotti a Marchio

Un valido sistema per risparmiare facendo la spesa al supermercato è quello di acquistare i private label meglio conosciuti come prodotti a marchio. I motivi sono chiari ed evidenti: costano meno e sono ugualmente buoni, ovvero della stessa qualità di quelli di marca.

Private Label Italiani

Cosa sono i prodotti a marchio

I prodotti a marchio o private label (marche private) sono dei prodotti fatti con gli stessi ingredienti o sostanze dei prodotti di marca, confezionati nei medesimi stabilimenti e con l’unica differenza che riportano sulla confezione il logo della società (solitamente supermercati della grande distribuzione organizzata) che li vende al consumatore finale.

Perchè costano meno

Questa tipologia di prodotti, avendo dei costi pubblicitari praticamente ridotti all’osso, consente di ottenere al venditore margini di guadagno maggiori rispetto ai prodotti di marca, pur immettendoli sul mercato a prezzi più bassi.

In tal modo il consumatore può acquistare un prodotto di qualità spendendo meno.

Storia dei Private Label

I primi prodotti a marchio privato sono apparsi sul mercato sbarcati sul mercato italiano diversi decenni fa; un incremento sul mercato è avvenuto con l’avvento degli hard discount all’interno dei quali erano venduti come semplici imitazioni che spesso rasentavano il plagio dei corrispondenti prodotti di marca.

Sicuramente chi decise di commercializzarli era consapevole del fatto che eliminando il marchio (che fa lievitare il prezzo del prodotto in maniera molto consistente) e proponendo ai consumatori un prodotto simile anche se anonimo, avrebbe permesso agli utenti di risparmiare ed ai venditori di aumentare i margini di profitto.

Convenienza dei prodotti a marchio

C’è da dire che agli albori della vendita dei private label, se il prezzo era molto basso, anche la qualità era piuttosto scadente.

Nel tempo le cosiddette marche private si sono evolute subendo forti miglioramenti qualitativi, ampliando la gamma e mantenendo allo stesso tempo ridotto il prezzo di vendita.

Praticamente allo stato attuale i prodotti a marchio sono presenti in tutte le catene della grande distribuzione (GDO) e sono sempre più venduti (anche se molto meno in Italia rispetto ad altre nazioni).

Motivi alla base del successo dei prodotti a marchio: l’offerta è ampia, la qualità è buona e il prezzo è basso (possono arrivare a costare anche la metà rispetto ai prodotti di marche prestigiose).

Perchè la GDO propone i prodotti a marchio

Se i supermercati della grande distribuzione organizzata vendono ad esempio il caffè Lavazza, Segafredo, Illy, Kimbo, o di qualsiasi altro marchio commerciale, sicuramente avranno un margine di guadagno molto più contenuto se paragonato alla vendita di un caffè che riporta il nome della propria insegna (Carrefour, Sigma, Auchan, Esselunga, ecc).

Oltre ad aumentare i guadagni ed offrire alternative a prezzi migliori, ci sono anche altri motivi per cui la grande distribuzione organizzata sta investendo sempre più nei private label: riuscire a strappare prezzi più bassi dai produttori, differenziare l’offerta,  fidelizzare maggiormente il consumatore.

Qualità dei prodotti a marchio

Il fatto che i prodotti a marchio costano meno dei prodotti commerciali di marca, non vuol dire che siano di qualità scadente ma il contrario; la differenza di prezzo, come accennato prima, è dovuta ai minori costi pubblicitari che caratterizzano la GDO.

Appare evidente che il medesimo prodotto, solo perchè riporta un nome piuttosto che un altro, pur essendo identico, può avere un prezzo molto diverso.

Nella maggior parte dei casi, confrontando gli ingredienti e le tabelle nutrizionali, ci si accorge che le differenze sono minime o inesistenti.

Pasta, riso, gelati, passata di pomodoro, succhi di frutta e tantissimi altri prodotti private label, escono dagli stessi stabilimenti che producono i prodotti di marca; questi ultimi costano di più solo perchè devono ammortizzare gli alti costi della pubblicità.

I prodotti a marchio della grande distribuzione si  suddividono in 3 categorie: primo prezzo, marca insegna e medio alta (o premium); la differenza sostanziale sta nel prezzo, nell’involucro e nel marchio.

La prima categoria (primo prezzo) è caratterizzata dai prodotti a marchio più economici che tutti conosciamo (costano circa il 50% in meno), la seconda (ovvero i prodotti marca insegna) è rappresentata da prodotti con marchi di fantasia riservati ai consumatori in cerca di un buon rapporto qualità/prezzo (il costo è più alto ma sempre inferiore ai prodotti dei marchi leader).

La terza categoria dei private label (cioè quella denominata medio alta o premium) consiste invece in prodotti che hanno un prezzo di vendita al pubblico addirittura uguale o superiore a quello dei prodotti di marca.

Praticamente, se vogliamo risparmiare facendo la spesa, vale senza dubbio la pena acquistare al supermercato prodotti a marchio, a patto di prendere quelli primo prezzo che nella stragrande maggioranza dei casi sono gemelli (differiscono solo nel nome, nel marchio o nella confezione) dei private label medio alti e premium e dei prodotti di marca.

Occhio quindi, ricordiamoci sempre di controllare le etichette e potremo arrivare alla cassa col carrello un tantino più colmo del solito senza aver speso cifre superiori alle volte precedenti.

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