Spesa Senza Soldi per le Famiglie in Difficoltà

Ennesima iniziativa solidale riservata esclusivamente ai sempre più numerosi cittadini che si trovano in stato di disagio economico: la possibilità di acquistare al supermercato senza impiegare denaro, grazie al nuovo market sociale appositamente dedicato alle famiglie in difficoltà.

Si chiama Emporio Rimini il negozio aperto nei giorni scorsi (precisamente il 12 aprile), in cui si può usufruire di beni di prima necessità, usando una sorta di blocchetto di buoni spesa al posto dei soldi.

Emporio solidale Rimini

Un supermercato in piena regola, con tanto di scaffali e prodotti in esposizione, ma con una differenza non di poco conto rispetto ai negozi tradizionali: non c’è la cassa perchè non si paga niente.

E di questi tempi, con la disoccupazione che non accenna a calare, un’idea di questo genere non poteva far altro che essere accolta positivamente da tutta la collettività.

Com’è giusto che sia, per avvalersi del servizio (per un arco di tempo massimo non superiore ai 12 mesi), è necessario possedere determinati requisiti, ovvero: risiedere stabilmente nella città interessata oppure in uno dei 10 Comuni della Valmarecchia, essere disoccupati o inoccupati, avere un reddito non superiore ai 7.500 euro ennui.

Inoltre, per le persone in età lavorativa, occorre procurarsi il certificato di stato occupazionale da richiedersi previa iscrizione al centro per l’impiego di riferimento.

E in base al numero di componenti di ogni singola famiglia, alla presenza o meno di bambini ed ai requisiti sopra riportati, si ottengono delle speciali tessere di pagamento da utilizzare in sostituzione del vile denaro.

Chi ha problemi economici, ad esempio perché ha perso il lavoro, e rientra in questi parametri potrà richiedere l’accesso all’Emporio rivolgendosi a una delle associazioni partner del progetto.

L’azione a sostegno dei soggetti economicamente svantaggiati, cofinanziata dal Piano di Zona del distretto socio-sanitario Rimini Nord, svolge un duplice ruolo visto che, tramite la raccolta di eccedenze alimentari e cibi non più vendibili seppure ancora buoni da mangiare, crea il perfetto connubio tra solidarietà e lotta allo spreco alimentare.

I prodotti in questione vengono messi a disposizione dell’emporio solidale riminese a titolo gratuito da supermercati, negozi e aziende del settore agroalimentare della zona.

Trovata in realtà non nuova, visto che già in passato, esperimenti dello stesso genere sono stati realizzati a Modena, col Mercatino Portobello e a Torino, dove la spesa sociale può essere fatta presso il Social Market di Torino.

Negli ultimi due casi menzionati però, il supporto alla gestione pratica dei negozi, viene data alle stesse persone che usufruiscono del servizio.

Inoltre, sia nella città Emiliana che in quella Piemontese, non si fa la spesa senza soldi, ma prezzi bassissimi, dunque solo costi simbolici.

Senza limitarsi al solo supporto materiale, ma anche a quello morale, con attività finalizzate al reinserimento lavorativo.

Riguardo l’emporio Rimini (clicca qui per visitare il sito ufficiale), a breve sarà attivato anche uno sportello di orientamento e informazione su temi quali la salute, il lavoro, il volontariato e numerose altre attività finalizzate a supportare i più deboli.

L’auspicio è che piani simili vengano riproposti su tutto il territorio nazionale, vista l’aumento dilagante della povertà.

Almeno finchè l’etica non torni ad essere presenta in mezzo a coloro che detengono le redini del potere.

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